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29 maggio 2015

Inzupparsi

La tua frustrazione (come ogni altra emozione negativa) è cibo saporito per diverse persone ed entità collettive. Quando hanno fame premono qualche bottone qui e là... et voilà, gli fornisci la pappa.

Come fare? Innanzitutto smetti di sprecare energia cercando di confrontarti con cose e persone che non sono funzionali per il tuo percorso. In altre parole: lascia che sia. Ottimo, a tal fine, il potente mantra esoterico "Vaffa...!", "Vai al diavolo!", "Ciao ciao, io cambio strada!".

Poi non esitare: scegli di co-vibrare con i tuoi sogni, con il tuo percorso autentico, con ciò che ti fa stare bene. Insomma, inzuppati con pensieri, parole e azioni di tutto ciò che piace all'anima, che ti ispira, che ti porta più avanti.

Inzupparsi significa inzupparsi davvero: studiare, alimentare l'intento, passare all'azione, sfruttare ogni possibilità per annaffiare i semi... al punto da non aver più spazio nella mente e nel proprio tempo/energia per discutere (non diciamo lamentarsi) delle varie angherie subite dagli affamati di turno.