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15 novembre 2012

Verità


"Starò facendo bene o male?"
"Devo prendere questa strada o quell'altra?"
"Perché questa situazione non mi convince in pieno o mi crea preoccupazione?"
"Sto buttando via il mio tempo?"

Incontro spesso queste domande nella mia vita.
Quando accade, mi siedo tranquilla in un angolo del mio essere, e poi faccio a mia volta un'altra domanda a me stessa...
"C'è verità, per me, in questa situazione?"
Non rispondo subito, mi concedo del tempo per sentire.
Poi la risposta arriva, e può essere una delle tre seguenti.

"No, non c'è verità".
Allora so che devo cambiare ogni cosa, che un nuovo coraggio aspetta affinché io mi accorga di esso. È un momento di buio, perfetto per accendere una nuova luce e illuminare una direzione più autentica.
L'anima non ci vuole mai lontano da noi stessi.

"Sì, c'è verità".
Non significa che non ci sia il dubbio o il conflitto, ma che in questo momento di vita mi trovo dove davvero voglio essere.
Camminare su un sentiero di verità non mi proteggerà dal dolore, anzi a volte mi esporrà maggiormente nelle mie fragilità perché la posta in gioco è alta. Ma ne varrà la pena, perché ciò conduce a una crescita, a un'espansione del cuore.
Nella verità possiamo affrontare l'inferno e uscirne illesi, più forti, più ricchi.

"Forse"
Questa risposta può emergere quando timidamente ci stiamo trasformando, quando stiamo affrontano un cambiamento di rotta che non si è ancora definito. In questa fase la vita potrebbe chiederci molto presto di osare di più, di lasciare andare di più… ma al momento nulla appare definito.
Spesso si tratta di permettere che ogni cosa abbia il suo giusto tempo per maturare.
Se ci sentiamo coraggiosi, tuttavia, possiamo provare a restringere il focus e cercare dentro al nostro "forse" quella parte che è "sì" e quella che è "no", e così sapremo meglio in che direzione avventurarci.