Iscriviti per ricevere i nuovi post via email

2 agosto 2012

Bussola interiore

Alcuni di voi lo intuiscono, vero?
... Sentono che questo mondo, quello che ci è stato messo davanti agli occhi, è come un film proiettato su uno schermo. E che c'è ben altro al di là di esso.

In alcuni momenti, quasi a prendersi gioco delle nostre certezze (o delle nostre paure), una voce nel petto ci sussurra insistentemente: "Non ti accontentare di credere. Continua a cercare. C'è di più. Niente è come sembra!"

A quel punto, se ne parliamo in giro, ci guardano come disadattati, ci viene consigliato un buon psicologo (o life-coach, che va più di moda), o semplicemente ci viene consigliato di rimanere con i piedi "per terra".

A volte mettiamo a tacere la voce assumendo dei buoni sonniferi come il "pensiero positivo", la meditazione, il Tai Chi o qualche tecnica energetica che ci fa sentire di avere il controllo (cosa che  naturalmente non abbiamo affatto).

Per favore, non smettete mai di credere alla voce nel petto.
E non usatela per far danno in giro e a voi medesimi ("Tanto questo mondo fa schifo... Tanto è tutto un'illusione"). Non usatela per rinunciare alla vostra disciplina, in nome della compulsione, dell'egoismo, del consumismo digitale.
Usatela invece per andare oltre voi stessi, oltre la paura che è stata installata nella vostra personalità per mantenervi al di qua dello schermo.

Usate la voce nel petto per dare forza alle scelte, non alle reazioni. Per aprire la mente a nuove esplorazioni, non per rinchiuderla in dogmi e credenze. Usatela come bussola interiore per tornare a Casa. E non fermatevi. Non fermatevi mai finché non avrete raggiunto, toccato, assaporato quel luogo da cui la nostra Luce proviene.