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31 ottobre 2011

104. Manipolazione emotiva


Un rapporto di manipolazione emotiva può esistere solo se tutte le persone coinvolte lo alimentano. La persona che "subisce" la manipolazione, infatti, spesso mantiene attivo il rapporto a sua volta, colpevolizzando se stessa per insicurezza oppure idealizzando l'altro, in quanto incapace di affrontare la realtà.


Il manipolatore, d'altro canto, pensa di proteggere se stesso. Egli ha una percezione di sé così distorta che non può tollerare la minima sfida alla propria visione della realtà. Qualunque sia il modo in cui si rappresenta il mondo, pretende che sia condiviso e approvato anche dal partner/collega/amico, altrimenti verrà sopraffatto da ansia profonda o sentimenti insopportabili.

Pur di non rapportarsi con il proprio disagio, il manipolatore non esita a far sentire in difetto l'altra persona, in genere cercando di instillare sensi di colpa di ogni tipo.
Se non fosse dedito alla manipolazione, invece, sarebbe disponibile a considerare l'origine dei propri sentimenti di frustrazione e ad affrontare le radici del proprio carattere .

Anche quando c'è di mezzo un comportamento effettivamente discutibile, il non-manipolatore riconosce che lo scopo di tale comportamento non è un attacco alla propria persona: il mondo non gira intorno a lui!
Il manipolatore, invece, non pensa mai che la sua gelosia, insicurezza o paranoia debbano essere messe in discussione. Si barrica dietro le sue spiegazioni: sta male perché l'altro ha fatto qualcosa... e in genere lo attenderà al varco per travolgerlo con rabbia, freddezza, orgoglio ferito o critiche (a suo dire ragionevoli).

In realtà il "torto" non è mai da una parte sola: la manipolazione può verificarsi solo quando c'è una vittima disponibile, cioè una persona che idealizza il manipolatore e/o desidera disperatamente l'approvazione degli altri.

Se la "vittima" non fosse vulnerabile, potrebbe semplicemente ignorare le critiche o decidere di rompere il rapporto, soprattutto se fonte di stress.

Attenzione: spesso chi subisce la manipolazione emotiva, la pratica a sua volta, anche se probabilmente in ambiti differenti.

Chi abbiamo davanti è sempre uno specchio.
Usiamolo per diventare migliori, non certo per giudicare gli altri.




Ispirato da Come mi vuoi? di Robin Stern. Un testo per imparare a difendersi dalla manipolazione emotiva degli altri, e magari accorgersi di quella che è presente in noi stessi...