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29 maggio 2010

50. Il Daimon

"La fantasia dell'influenza dei genitori sull'infanzia ci segue per tutta la vita, anche quando i genitori in carne e ossa si sono da un pezzo ridotti a fotografie sbiadite, sicché gran parte del loro potere deriva dall'idea di tale potere. Perché restiamo attaccati alla superstizione parentale? Come mai questa idea continua a farci da padre e da madre, ci conforta? Abbiamo forse paura di lasciare entrare il daimon nella nostra vita, paura che ci abbia chiamato, che ci stia ancora chiamando, e per questo ci rifugiamo in cucina? Ci ritraiamo in spiegazioni che coinvolgono i genitori, piuttosto che affrontare le pretese del destino".
[...]

"Il daimon è dotato di prescienza - non dei particolari, forse (...), perché non ha il potere di manipolare gli eventi per conformarli all'immagine e adempire la vocazione. La sua prescienza, dunque, non è perfetta ma limitata, riguarda piuttosto il senso generale della vita in cui si incarna. Inoltre, il daimon è immortale, nel senso che non ci lascia mai e non può essere liquidato dalle spiegazioni di noi mortali.
C'entra molto con i sentimenti di unicità, di grandezza, e con l'inquietudine del cuore, con la sua impazienza, la sua insoddisfazione, i suoi struggimenti. Ha bisogno della sua parte di bellezza. Vuole essere visto, ricevere testimonianza, riconoscimento, soprattutto dal suo padrone. E' lento ad ancorarsi e svelto a volare. Poiché non può dimenticare la sua propria vocazione divina, si sente insieme esule sulla terra e partecipe dell'armonia del cosmo. Le immagini e le metafore sono la sua lingua madre, innata, la stessa che costituisce la base poetica della mente e rende possibile la comunicazione con tutti gli uomini e tutte le cose".

Molto belle queste parole di James Hillman, tratte dal suo Codice dell'Anima.
Oggi non ho voglia di spiegare cosa sia il daimon, ma di onorarlo, parlarne, sì. Per saperne di più - se volete - leggete il suddetto libro, ne vale la pena... e Hillman è decisamente più adatto della sottoscritta nel far cadere barriere e luoghi comuni sul destino, sul fato, sulla predeterminazione o sulle influenze "dall'esterno" nella nostra vita...

Il
daimon chiama, ha sempre chiamato, in ogni istante della nostra esistenza.
Quello a cui ci opponiamo è propria la sua chiamata, che appartiene ad un altro mondo che di questo ben poco sa, o meglio ben poco vuole saperne. Per lui l'essenza è nell'invisibile, perché dall'invisibile procede ogni cosa... e inorridisce di fronte alla necessità di misurare della nostra mente limitata...
Non c'è nulla da misurare, da spiegare, da contenere.

 "Vuole essere visto" dice Hillman, e così è. Finché non lo vedrete, finché non lo accoglierete quale figlio e genitore di voi stessi, boicotterà ogni vostro tentativo di credere di poter esistere senza di lui... perché se esistete è proprio per la sua volontà di dare forma alla sua essenza.

28 maggio 2010

49. Inquinamento

Distruggiamo la credenza che siano le cose e le situazioni fuori di noi a farci fare quello che facciamo, o a farci essere così come siamo... Riappropriamoci del mondo, accorgiamoci che esso è una nostra "estensione", è parte di noi stessi...!

Solo allora possiamo camminare nel mondo non più come schiavi, al servizio di un qualche "capo" o situazione esterna,  ma come costruttori di realtà... una realtà dove i rapporti non sono basati sul potere del terrore, ma sul potere della divinità che riconosciamo in ogni cosa.

Basta con le previsioni, i consigli, le ricerche di conferme a quello che dovremmo sentire dentro di noi "da soli", con il Cuore e la Mente. Basta con i ruoli che ci portano fuori, altrove, nei luoghi della dimenticanza...  Dobbiamo fare una scelta? Mettiamola nel buio del nostro cuore, dove possa germogliare in segreto, protetta e spontanea. E quando siamo pronti, esponiamola alla Luce dell'Anima, e a lei sola chiediamo di indicarci la strada verso cui farla crescere.

La strada non è facile, se pur semplice (...). Non è facile perché anche quando impariamo a scegliere, a seguire la nostra Voce, e magari pensiamo finalmente di aver trovato la pace, intorno a noi si scatena l'inferno!
L'amico più fidato, il famigliare più insospettabile, il commento di qualcuno di passaggio... Tutti o quasi, cominciano a fare a gare per minare la nostra fiducia nella "scelta".

E non può essere diversamente, poiché si tratta di uno specchio per qualcosa che ci avvolge e di cui probabilmente non siamo consapevoli, qualcosa che ci nutre con il suo veleno da sempre: un vero e proprio inquinamento emotivo e mentale prodotto dall'ambiente, dagli amici, dalla famiglia... dalle parti oscure e ferite di noi stessi.

Vi siamo costantemente immersi, e possiamo accorgercene nel momento in cui cominciamo a fare scelte che agli altri sono scomode, in un modo o nell'altro, o perché sono contro i loro interessi o perché mettono in crisi il loro sistema di credenze. Accadono, infatti, trasformazioni impensate nei volti e nelle parole di chi ci ha cresciuto e incontrato... pur di convincerci che noi siamo i folli, e loro i saggi.

Ecco, questa è la prova che stiamo attraversando una paura - perché se non avessimo paura, essa non ci troverebbe -, è il segnale che ci dice che abbiamo la possibilità di andare oltre, crescere. E' la porta di passaggio che mette alla prova la nostra percezione del mondo... Se dunque siamo noi il mondo, allora che paura possiamo mai avere? Com'è solo possibile pensare di poter fallire? Com'è possibile che gli "altri" non siano "me"?

Occorre attraversare il deserto della solitudine, delle illusioni "dure come il marmo", e dimostrare non solo a parole, ma con i fatti dell'esperienza, che siamo pronti a purificarci dall'inquinamento del dualismo, che scegliamo di immolare il mondo esteriore per seguire quello più grande, immolare le illusioni e innalzare il Cuore!

Cuore che non è emotività, ma "senso della direzione"... non è bisogno, attaccamento, ricerca di sicurezza, ma amore della Verità... non è neanche stupidità, incoscienza, ma Ispirazione...Cuore che è sempre unito alla Mente (alla sua Luce discriminante), e alla Volontà di Bene (alla sua forza rinnovatrice).

E quello che è stato, benediciamolo.
Ora non ci serve più...!

22 maggio 2010

48. Non importa

L’uomo è irragionevole, illogico, egocentrico.
Non importa, amalo.

Se fai il bene, ti attribuiranno secondi fini egoistici.
Non importa, fa’ il bene.

Se realizzi i tuoi obiettivi, troverai falsi amici e veri nemici.
Non importa, realizzali.

Il bene che fai verrà domani dimenticato.
Non importa, fa’ il bene.

L’onestà e la sincerità ti rendono vulnerabile.
Non importa, sii franco e onesto.

Quello che per anni hai costruito può essere distrutto in un attimo.
Non importa, costruisci.

Se aiuti la gente, se ne risentirà.
Non importa, aiutala.

Da' al mondo il meglio di te, e ti prenderanno a calci.
Non importa, da' il meglio dl te.

(Madre Teresa di Calcutta)

16 maggio 2010

47. Crisi, tecnologia, etica

Faccio da tramite per un messaggio che mi è giunto oggi. Lo trovo molto importante e approfitto della rete per diffonderlo.
In sintesi il contenuto suona più o meno così:


La vera crisi arriverà, non ci siamo ancora entrati. Il modo in cui si presenterà, tuttavia, dipende da noi. Qual è lo scopo della crisi? E' modificare il tenore di vita. Se non capiremo che è questa modifica che dobbiamo attuare, saremo costretti dalla crisi a farlo comunque.

Cosa fare in questo difficile passaggio?

Prima di tutto occorre sapere che la Gerarchia Spirituale concede all'umanità la tecnologia solo dopo che siano stati introdotti e diffusi certi valori etici. L'attuale andamento tecnologico posa le sue basi su rivelazioni giunte dai fratelli oscuri, che hanno venduto la tecnologia senza mettere le basi etiche, conoscendo le leggi per le quali inevitabilmente saremo piombati nella decadenza.

Quello che dunque oggi è davvero imperativo, è immettere valori etici in ogni settore della vita. Solo questo potrà far invertire la tendenza distruttiva di questo ciclo di passaggio.

L'Europa svolge un ruolo importantissimo in questo cambiamento, è il continente più vecchio, evolutivamente parlando (...), e occorre che riprenda la sua funzione portante che è racchiusa nell'etimologia del suo nome:
EU = Bene
UR = Luce
OPA = Terra
cioè "Terra portatrice della Luce e del Bene"
E noi italiani - anche se sembra strano a dirsi - siamo proprio quelli che devono dare l'esempio e iniziare questo percorso di integrazione. Siamo la gamba dell'Europa...

La nube di cenere è stato un segno di avvertimento. Ogni fenomeno naturale risponde al comando di un Deva, e i Deva risponde a un ordine superiore. La nube di cenere sull'Europa è stato un messaggio preciso da parte della Gerarchia: "Con tutta la vostra tecnologia, basta un po' di polvere per mandarvi nel caos..."
Per mostrare, ancora una volta, che i valori che contano non sono affatto quelli tecnologici, ma etici...

Oggi l'economia non è basata sul lavoro (ossia sui rapporti) ma su speculazioni in borsa ecc. che permettono un guadagno facile basato su previsioni di valore... cioè sul niente... e questo va contro le leggi che regolano gli scambi di qualunque natura...

Cosa fare, allora?

Tutti gli aspiranti spirituali, possono immettere una forma pensiero, di modo che vada a formare un punto di Luce nello Spazio... possiamo, ad esempio, ripetere la Grande Invocazione tutti i giorni, e mettere al centro della sua struttura l'Europa, con l'intento che i valori etici divengano prioritari nella società.

*

Chi ha un minimo di conoscenza di come agiscono le forme pensiero, comprende il valore di questo messaggio. Ho spiegato in altri post l'importanza delle parole e dei pensieri... Ricordiamoci che la parole hanno davvero il potere di creare. Occorre che ciascuno di noi smetta di concentrarsi solo su se stesso, e cominci a occuparsi del bene comune...
Siate benedetti, tutti e sempre.

46. I doni che non meritiamo

Siamo talmente concentrati a guardare noi soltanto,
a rimpiangere le cose belle del passato
o quelle che non siamo riusciti ad avere...
che quando arrivano dei doni nel momento presente
li perdiamo
con la stessa velocità con cui li abbiamo ignorati. 

14 maggio 2010

45. Alchimia



Tu non conosci le Leggi. Forse, le conosce il tuo Cuore. 
Ma sai ascoltare il tuo Cuore? 
Sai onorare la forma, il ritmo, il cerimoniale
che fa partorire quello che non sei, ma che puoi essere?
La Magia non si fa con ingredienti mescolati a caso.

10 maggio 2010

44. L'unico Maestro

Attraversiamo speranze, delusioni,
terre che luccicano e terre arse dal deserto...
Inseguiamo miraggi, castelli,
progetti pieni, che diventano vuoti...
Ci vestiamo di desideri, di corpi diversi
per scrutare nel femminile, nel maschile,
nella notte, nel giorno...
Entriamo nella rabbia, nel perdono,
nel distacco, nell'attaccamento...
Cerchiamo fuori, cerchiamo dentro...
Ci appassioniamo a un'arte, a una persona,
a un maestro...
Sposiamo cause, idee, progetti...
Poi rimettiamo tutto in gioco, da una catena ad un'altra,
da un paio di ali ad un altro...
Abbandoniamo la fiducia, soffochiamo la linfa del sentire,
diventiamo grigi, invisibili, malati...
Scopriamo, ci eccitiamo, 
sentiamo la gioia nella carne...
Accendiamo fiamme,
timide e deboli, improvvise e distruttive...
E torniamo all'inizio del cerchio.
Di nuovo odiamo, di nuovo amiamo,
di nuovo deludiamo, di nuovo siamo delusi,
di nuovo perdoniamo, di nuovo siamo perdonati...


Finché ci accorgiamo che ogni volta siamo un po' più su nella spirale della Vita... che come un DNA cosmico si eleva attorno ad un unico progetto solare: realizzare che - in ogni luogo, in ogni momento, con ogni persona, con ogni situazione - l'unico Maestro da seguire è "sempre e solo il Cuore"

8 maggio 2010

43. Le parole...

Le parole non sono solo parole. Le parole possono scavare nel cuore, nel bene e nel male. Possono costruire, e possono abbattere. Possono stimolare la coscienza, accendere una luce o alimentare un'ombra, accrescere la sofferenza della mente e del corpo.

Le parole non sono solo parole. Hanno una vita che tu doni loro, ma che poi non puoi più togliere... Una volta nate, continuano il loro viaggio nell'esistenza, crescono e fanno crescere tutto quello a cui si riferiscono, tutto quello per cui sono nate. Se nascono dalla gentilezza e dell'affetto, nella gentilezza e nell'affetto cercheranno il loro senso. Ma se nascono dal rancore e dall'odio, cercheranno altro rancore, altro odio, con cui nutrirsi e nutrire...

Così non pensare che una parola colma d'Amore finisca nel vuoto, perché non è così: essa viaggia oltre il tempo e lo spazio e va ad unirsi magneticamente ad altro Amore.
Lo stesso accade per una parola gravata dal peso della critica e della rabbia. Essa, anche, continua a vivere, rivestita della sua forma e della sua qualitàUna parola oscura è un danno che non si può più riparare. Non sarà più una "tua" parola ma verrà raccolta da qualcun altro, andrà a nutrire l'ombra di qualcun altro... anche quando avrai già dimenticato di averla pronunciata.

Prova a cambiare le tue parole - dette e non dette -, fallo per un certo periodo di tempo... potresti scoprire che la malattia viene meno, e che la felicità ti viene a trovare più spesso di quanto tu possa immaginare.

Quando capirai, uomo, che non fai figli solo con il corpo fisico, ma anche con quello emotivo e mentale?
Quando capirai che questi figli vivono e crescono, alimentati dalla tua qualità che li ha generati?
Quando capirai che sei responsabile di tutti questi figli che metti al mondo?

Le parole non sono solo parole.

6 maggio 2010

42. Insegnanti, Denaro e Spirito Santo

Paghiamo salatamente - ma paghiamo - l'idraulico, il dentista, il taxi, il consulto medico dal primario, la parcella dello psicologo, il corso di comunicazione, l'opera dell'artista... ma quando si tratta di pagare per la "spiritualità" d'un tratto ci svegliamo e "tiriamo giù il mondo". Già, perché se è il maestro di meditazione a chiedere un contributo in denaro, "allora non deve essere un vero maestro spirituale".

Perché mai?
Perché la vera spiritualità non è in vendita - che domande!
Un vero maestro elargisce la sua saggezza senza tariffa oraria.
Un vero iniziato accoglierà tutto e tutti.
Un vero saggio farà miracoli su richiesta, per spazzare via ogni nostro dubbio.

D'accordissimo che lo scopo di un insegnamento spirituale non può essere il guadagno in denaro. Ma questo non significa che quello che riceviamo gratis abbia più valore... significa solo che ignoriamo la conoscenza delle leggi del dare e dell'avere, e forse - paradossalmente - che diamo al denaro un'importanza eccessiva, e pure in senso negativo!

Chiariamo subito che non è possibile per un maestro spazzare via la nostra visione del mondo - e quindi la nostra esperienza effettiva - attraverso oggetti materializzati sul momento, guarigioni improvvise, verità rivelate... come se il miracolo possa accadere indipendentemente dalla nostra capacità di permetterlo e di accoglierlo nella vita.

Un maestro - che si tratti di una persona esterna, di una situazione o del nostro Sé più vasto - non fa un bel niente "contro" le nostre credenze... Egli si cura solo di indicarci la Via, quando siamo pronti per iniziare a camminare. Le nostre credenze riguardano solo noi stessi, al maestro non interessano. E saremo sempre noi, un giorno, a capire che nel momento in cui ampliamo i nostri limiti interiori, trasformiamo anche le convinzioni che abbiamo nei confronti della vita. Allora il mondo si adeguerà - prima timidamente, poi inevitabilmente... così  come - a ben guardare - accade già ogni volta che superiamo un qualche piccolo-grande limite.

Un insegnante, un maestro, non può fare nulla se non siamo pronti a fare un lavoro autentico su di noi. Egli non può camminare al posto nostro, non può rispondere alle nostre domande, né sostituirsi alle nostre responsabilità... può darci solo delle indicazioni con la sua Luce!

Certo, come negare il "business della spiritualità", che in questo periodo di decadenza afferma se stesso con ben pochi pudori...? Sono troppe le persone che vendono nebbia e illusione a coloro che sono mossi  nella loro ricerca dal bisogno, e spesso anche dal dolore. Tutto questo, in cambio di denaro e anche - diciamolo - di un bel nutrimento per il proprio "ego".

Soffermiamoci, però, sul caso di una persona spiritualmente evoluta, di un maestro o di un insegnante effettivamente saggio, che chieda denaro per i propri servizi. Un buon insegnante chiederà una tariffa per le sue lezioni/consulti/altro non certo perché mosso dalla prospettiva di guadagnare, ma perché avrà come obbiettivo quello di realizzare una missione, un progetto... la possibilità cioè di essere lo strumento per un Servizio più grande.

Come possiamo fare, allora, per riconoscere quando l'insegnamento che ci viene offerto ha l'obiettivo di sviluppare in noi le qualità dell'Anima e non quelle del portafoglio altrui?

Prima di tutto, la qualità lascia tracce. L'avidità pure. Sta a noi il compito di percepire che tipo di traccia abbiamo davanti. Si guardi al gruppo di persone e di situazioni che l'insegnante attira, proviamo a percepire come ci sentiamo quando siamo vicino a lui... e cosa fa crescere dentro di noi... se alimenta in noi una qualche sorta di dipendenza invece della nostra capacità di stare bene "senza di lui"... quest'ultimo fattore, poi, è molto significativo. Chi è avido e attaccato al denaro o all'ego, non riesce proprio a "liberare" gli altri...

Poi, dobbiamo essere molto onesti con noi stessi e cercare di riconoscere cosa chiediamo alla vita, perché è quello che ci verrà dato. Infatti per ogni persona che cerca qualcuno al di fuori di sé a cui delegare la scelta del proprio sentire, è pronta un'altra che si offre per rispondere a questa "chiamata"...
Se chiediamo una "guida esterna", se pensiamo che basti seguire un paio di corsi per conoscere la "verità", se siamo convinti che c'è sempre un "colpevole" fuori di noi, o che basta fare degli intellettualismi mentali per sentirci un po' più saggi, allora siamo a forte rischio di metterci nelle mani non proprio di un illuminato...

Quanto al "costo" di eventuali lezioni e incontri, penso che un insegnante "evoluto" chieda cifre ragionevoli e a portata di tutti, e offra comunque la possibilità di essere incontrato in modo gratuito; la sua vita, il tipo di rapporto con gli altri e quali sono le cause in cui crede e per cui si adopera, è un biglietto da visita che anche occorre valutare attentamente.

Non dimentichiamo che pagare per un servizio è anche  il modo con cui diamo in cambio quello che riceviamo, anche per sdebitarci energeticamente. In genere, non occorre per forza del denaro, basta dare qualcosa in cambio.

Il punto di vista degli esoteristi sul denaro è molto interessante. Gli esoteristi parlano di Vita/Padre, Materia/Spirito Santo/Madre e di Anima/Figlio, dove quest'ultimo "nasce" grazie all'immersione della Vita stessa nella Materia, poi cresce e infine torna al Padre quando è pronto, quando è cresciuto in Coscienza, quando dalla Madre/Materia/Spirito Santo ha appreso tutto quello che deve apprendere, compreso il fatto che questa triplice suddivisione è solo un modo di guardare alla stessa unica realtà (...)

Il denaro, quindi, come parte della materia/energia è un aspetto dello Spirito Santo...  è un'energia divina, come ogni valenza della materia. E come tale va messo al servizio della nascita del Figlio, dell'Anima... oggi purtroppo l'aspetto esteriore del denaro è diventato lo scopo del proprio muoversi e agire, dimenticando che invece si tratta di un mezzo, un'energia, un aspetto della manifestazione, e come tale serve soprattutto per Servire e Amare di più...!

E' evidente che il rapporto che abbiamo con il denaro sarà uno degli aspetti fondamentali ed essenziali da modificare, se vogliamo entrare veramente in una Nuova Era...