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22 aprile 2010

41. Da cuore a Cuore

Devi prendere una decisione? Fallo quando ti senti sereno, e dopo aver invocato la guida dell'Anima. Non prendere nessuna decisione, invece, finché ti senti teso, ansioso o nella paura.

Diffida da chiunque voglia convincerti di una situazione o di una scelta stimolando in te la vibrazione del dubbio e della paura. Anche se a fin di bene. L'unico bene possibile è che tu agisca in base al tuo sentire interiore, dopo esserti messo nella condizione di maggior coscienza possibile. Spingere qualcuno a scegliere sulla base del dubbio e della paura significa interferire con la sua libertà di crescita ed evoluzione, significa manipolarlo attraverso il suo lato ombra... e ciò potrebbe ledere o rallentare anche la possibilità che egli veda e assimili veramente la "situazione"...

Che ci piaccia o meno, l'unico vero modo per "vederci bene" è porsi in una situazione di centratura e di vibrazione alta, e da quest'ottica guardare poi alla situazione.

Trovare un punto di luce all'interno di una crisi non è sempre facile, ma possibile. Le crisi sono molto produttive e ci inducono a prendere nuovi sentieri. Con tale consapevolezza, possiamo andare all'interno di una crisi, andarle incontro con premura e accoglienza, senza opporci a essa ma ponendoci in ascolto... allora troveremo più facilmente (e inaspettatamente) uno spazio di distacco dal quale guardare - con coraggio e amore - alla situazione del momento.

Scopriremo allora che la crisi era sopraggiunta perché qualcosa dentro di noi aveva già deciso, era già "oltre" il luogo dove ci eravamo fermati per attaccamento, paura, inerzia...

Ma per scegliere la strada "giusta", quella che la crisi ti porta in dono, e non quella che pensi ti "protegga" o che appare più facile, occorre che ti siedi accanto alla tua Anima, e che tu faccia due chiacchiere con lei, da cuore a Cuore.

7 aprile 2010

40. Evoluzione e Reincarnazione


Anche se ciò non fa onore al mio intelletto razionale, ho sempre dato per scontata la Reincarnazione. Fin da piccolissima riconoscevo nei miei talenti, o in quelli dei miei compagni di scuola, il filo conduttore di esperienze più antiche. Come anche un'immediata simpatia, o il comprendersi istintivamente, sono sempre stati per me segnali di una comunicazione ben più che "intuitiva" ma frutto di una conoscenza che trascende i limiti della materia, e quindi anche del tempo...

Oggi capisco che ogni cosa è inserita all'interno di un processo evolutivo che avanza in maniera ciclica. Seguono un andamento "circolare" il ritmo del Sole e della Luna, la crescita delle foglie sugli alberi, l'inspirazione e l'espirazione, gli stessi atomi che a ben guardare vibrano in un oceano di onde quantistiche... perché mai l'uomo dovrebbe fare eccezione?

Tutti i grandi Saggi di un tempo, e lo stesso Cristianesimo delle origini, accettano e considerano la reincarnazione come una delle leggi principali dell'esistenza. La grande Onda di Vita che attraversa il Cosmo penetra nella materia e la vivifica in modo periodico e continuo. L'Anima, frutto di questa Vita, e mediatore fra Cielo e Terra, si inserisce in tale ritmo e lo usa a sua volta per evolvere, trasformarsi e produrre maggior coscienza.

Così la notte prepara il giorno, e il giorno prepara la notte...


Non abbiamo memoria delle incarnazioni precedenti in quanto la memoria fisica risiede nel cervello e quindi nel particolare "corpo" del momento... Il complesso delle esperienze passate e il proposito delle esperienze future risiede invece nel corpo dell'Anima. Per questo, in genere, non è possibile ricordarsi di altre vite senza che si realizzi un livello di coscienza pari a quello dell'anima stessa.

In ogni caso ricordarsi delle vite passate non serve a molto... alle nostre spalle c'è sempre un livello di esperienza e di consapevolezza minore, e comunque inutile ai fini della nostra evoluzione attuale. Quello che ci occorre sapere del passato (e del futuro...) è già nel nostro presente: nei nostri pensieri, nel nostro discernimento, nei nostri valori, nelle nostre azioni... nelle sfide che ci chiedono la nostra attenzione, e il nostro cuore.