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7 marzo 2010

34. Il progetto dell'Anima

L'Anima non sceglie di incarnarsi per fare un viaggio di piacere o andare in ferie. Il suo scopo è quello di "mettere a posto" le note stonate, di sviluppare le qualità che le sono carenti, di governare infine l'uomo materiale e sottometterlo al suo volere. Altro che villeggiatura!

Se pensiamo a questo, i problemi della vita assumono una valenza diversa... Infatti, ci sono sempre ostacoli da affrontare perché ci sono sempre occasioni per crescere. Ed ogni volta possiamo scoprirci più abili, più capaci, più "Anima"... e meno "personalità"... perché questa è l'essenza del nostro percorso: crescere, e tornare a Casa, con una consapevolezza maggiore.

Con quest'ottica, vengono meno moltissime frustrazioni e impariamo invece a prenderci la responsabilità della nostra vita, di quello che siamo e delle "prove" che troviamo sul nostro percorso.

A questo punto, è fondamentale cercare di capire dove vuole spingerci la nostra anima, in quanto solo allineandoci con il suo "progetto" possiamo elevarci veramente ed essere supportati da energie molteplici (ed entrare nel "flusso"!)... ma come fare?

Una via è quella della meditazione, che leva la polvere e il rumore dallo specchio del nostro io, affinché possiamo guardare senza distorsioni dentro l'immagine riflessa. Ed è un compito che riguarda ciascuno di noi, nessun altro può farlo al nostro posto. Non si può fare in modo improvviso - le vie improvvise sono spesso illusorie e superficiali -, si tratta invece di costruire un nuovo ritmo, giorno dopo giorno, che nutra e rafforzi la capacità di esserci. L'Anima, allora, non tarderà a farsi sentire.