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31 ottobre 2009

02. Stanislav Grof

Di recente, in occasione di Eurotas Italy 2009, è passato in Italia Stanislav Grof e NonSoloAnima.TV ne ha approfittato per intervistarlo. Stanislav Grof è uno psichiatra noto per i suoi studi in merito alla correlazione tra sostanze psicotrope (LSD) e gli stati non ordinari di coscienza. NonSoloAnima.TV è un portale dedicato alle scienze alternative e alla spiritualità, che offre diverse panoramiche sul mondo dell’invisibile, mediante articoli, video e altro.

Stanislav Grof oggi propone un “modo alternativo” di fare l'esperienza degli stati non ordinari di coscienza, basato sulla respirazione e non più sull’uso di sostanze droganti. E’ infatti il fautore di quella che definisce Respirazione Olotropica.

Nella seguente video-intervista, divisa in tre parti, Grof racconta la sua esperienza e le tappe del suo cammino, nonché enuncia la “mappa della coscienza” da lui elaborata.











Stanisalv Grof è davvero un personaggio interessante, e rispetto molto la sua ricerca. Ciò nonostante, come studiosa di esoterismo, devo sconsigliare in modo assoluto l'uso di qualunque sostanza drogante o di "tecniche intensive" di modificazione della coscienza... anche se finalizzate al vivere esperienze di ampliamento interiore. Spiegherò meglio le mie ragioni nel prossimo post.

29 ottobre 2009

01. Iniziamo così...

Se avete voglia di un punto di vista spirituale, dove poter discutere di Anima, di angeli, di energie o semplicemente di crescita interiore senza sentirvi “strani”, allora questo è il luogo giusto. Spiritualità Quotidiana è dedicato alla dimensione invisibile, al mondo senza confini, a quello che forse non si può dimostrare ma si può sentire...

Mi chiamo Camilla e sarò la guida per questo piccolo sentiero, per chi vorrà fare due passi insieme a me. La visione che mi accompagnerà lungo questo viaggio è semplice ma precisa: penso che le nostre azioni, anche le più banali, siano intimamente connesse con la nostra crescita spirituale. Non c’è bisogno di chiudersi in una grotta da qualche parte in Tibet per affermare di praticare una “vita spirituale“: è qui, con la nostra famiglia, gli amici, il lavoro… è proprio qui che possiamo veramente costruire le nostre “qualità divine“.

Ciascuno di noi può scegliere il modo in cui vivere gli eventi, come rispondere ad essi, quali lezioni trarre in una maniera o nell‘altra. Così impariamo ad agire la nostra libertà e a sviluppare la nostra capacità di amare. La spiritualità, infatti, è soprattutto quotidiana!

In questo blog intendo procedere attraverso tre “binari” paralleli, distinti o meno a seconda dei casi. Ma non mi riservo di intraprendere nuove direzioni, qualora ispirata da una non rara voglia di cambiamento...

Comunque, il primo binario è riservato agli eventi della quotidianità, dall’ambito famigliare a quello lavorativo, dall’amico al vicino di casa… ogni situazione, come vedremo, può essere inserita in un contesto più amplio: ogni persona può farci da specchio per le “qualità” che abbiamo dentro. Vi parlerò quindi dei miei “specchi“… e, se qualcuno vorrà, mi racconterà i suoi.

Il secondo binario prende spunto dai fatti di cronaca, dagli eventi del sociale, come anche dalla religione e dalla spiritualità dal punto di vista storico e culturale; quindi ogni tanto segnalerò eventi o curiosità che potrebbero stimolare un dibattito, una riflessione… per cercare di guardare po’ più in là di quel che appare.

La terza direzione è di carattere più specifico, essendo dedicata agli “argomenti di spiritualità“ - se così si può dire. In pratica, tratterò di meditazione, yoga, Reiki, reincarnazione, chakra, maestri e altro… più o meno approfonditamente e in varie salse, per cercare di fare luce su materie facilmente fraintendibili. Anche se, in realtà, l’intento non è quello di dare risposte ma di sollevare sani dubbi all‘interno di un mondo che, a mio parere, si appoggia a certezze un po‘ troppo “confezionate“…

Se volete, possiamo camminare insieme e condividere esperienze e domande, senza assolutismi e nel rispetto della diversità, e magari usando pochi ma fondamentali ingredienti quali una mente aperta, la capacità di ascolto, e anche un po’ di sano umorismo… per evitare di prendersi troppo sul serio e per ricordare a noi stessi che le parole in fondo, sono solo parole.